Questa evoluzione del modo di lavorare significa trasformare l´intera azienda in un´enorme antenna di informazioni rilevanti e in un grande generatore di proposte, il tutto all´interno dello svolgimento delle solite attività, il che significa un cambiamento di filosofia rispetto a quanto fatto fino ad ora. L´innovazione diffusa implica implicitamente una variazione nel modo in cui percepiamo il business e l´ambiente in cui lavoriamo.
Fondamentalmente, anche se può sembrare nuovo, fin dalle origini in Lantek abbiamo lavorato con questa filosofia di unire le forze. Per questo motivo la nostra strategia di innovazione si basa su due pilastri. Da un lato, la nostra presenza nei mercati in cui operiamo (siamo presenti con uffici propri in 16 paesi) per conoscere e ascoltare direttamente e da vicino le esigenze dei clienti e, dall´altro, lo sviluppo di un prodotto che risponda alle loro aspettative. Un prodotto che può essere esteso anche ad altri utenti o partner. è il nostro modo di accompagnare il cliente nel suo cammino verso la trasformazione digitale, adattandoci ai suoi diversi stadi di maturità, sviluppando soluzioni ad hoc.
Queste due caratteristiche ci permettono di avere informazioni di prima mano per il processo di business intelligence e di intelligenza competitiva, informazioni provenienti dai mercati e dal dipartimento di ricerca, che finiscono per diventare i prodotti e le soluzioni sviluppate interamente nel centro di R+S+i, situato nei Paesi Baschi.
D´altra parte, questo modello comporta un notevole sforzo collettivo e l´utilizzo di una grande quantità di risorse finanziarie che altri modelli di innovazione non richiedono. Ma da questo consistente investimento scaturisce la nostra ricompensa sotto forma di vantaggio competitivo. La chiave dell´innovazione diffusa è la capacità di anticipare, di prevedere le esigenze degli utenti e di prescrivere soluzioni innovative lungo tutta la catena di approvvigionamento.
Questo modello di lavoro richiede flessibilità, sia dell´organizzazione che di ogni soluzione sviluppata, per adattarsi al volo alle mutevoli situazioni, per focalizzarsi sul fare ciò che è realmente necessario sul mercato, evitando sterili funzionalità, per adeguarsi alle richieste dei clienti, meglio e prima della concorrenza, ed infine, nel prendere decisioni nella gestione dei prodotti più velocemente, tenendo conto delle esigenze percepite nei mercati in cui operiamo.
L´innovazione diffusa va oltre e abbraccia l´intera catena di fornitura. In precedenza abbiamo lavorato a livello di un unico processo, ma ora si estende a tutta la catena, rendendola più efficiente grazie alla capacità di individuare le contingenze che ci permetteranno di agire e risolvere i problemi prima che si verifichino. Questa è una rivoluzione che ci permetterà di guadagnare in agilità ed efficienza. Questo è possibile grazie all´analisi dei dati che i nuovi abilitatori dell´Industria 4.0 ci mettono a disposizione attraverso la sensorizzazione delle macchine e la loro connettività all´ambiente cloud. è quello che chiamiamo “Machine to Cloud”, che facilita la diagnosi in tempo reale, l´ottimizzazione delle risorse e dei processi, cicli di produzione più brevi, migliore rotazione e minor consumo di energia, materiali e tempo, tra le altre cose. Tutto questo si tradurrà nella Smart Factory.
In conclusione, l´acquisizione di idee esterne, il coinvolgimento di clienti e fornitori, la loro combinazione con le idee interne, il coinvolgimento dei dipendenti, è la base su cui sostenere la trasformazione digitale per produrre soluzioni personalizzate e adattate a questo ambiente in continua evoluzione e che richiede coordinamento e flessibilità per essere competitivi nell´Industria 4.0.